Implantologia Sottoperiostea Bergamo

Struttura dell’Intervento e Configurazione

 

Il protocollo chirurgico e protesico per riabilitare un’arcata atrofica con questa combinazione specifica unisce la stabilità dei settori posteriori a

una soluzione customizzata per la zona anteriore.

La configurazione si suddivide in due componenti principali per garantire supporto e stabilità:

1. Settori Posteriori: 2 Impianti Basali

  • Posizionamento: Vengono inseriti due impianti basali nelle zone posteriori (destra e sinistra), sfruttando l’osso corticale profondo e denso.
  • Funzione: Forniscono un’ottima stabilità primaria e ancoraggio strutturale nei punti di maggiore carico masticatorio.

2. Settore Anteriore: Griglia Sottoperiostea Customizzata

  • Posizionamento: Viene progettata una griglia su misura che si adatta perfettamente alla conformazione della cresta ossea frontale, posizionata sotto la mucosa e fissata con microviti.
  • Piloni/Monconi: Dalla griglia emergono 4 o 6 monconi (abutment) posizionati lungo l’arco anteriore per sostenere la protesi fissa.

Schema del Flusso Operativo

               [ PROTESI FISSA DI ARCATA ]
                          │
       ┌──────────────────┴──────────────────┐
       │                                     │
[2 Impianti Basali]             [Griglia Sottoperiostea Anteriore]
 (Settori Posteriori)               (4 o 6 Monconi / Abutment)
       │                                     │
 [Osso Corticale]                   [Ancoraggio con Microviti]

Vantaggi di Questo Approccio Misto

  • Distribuzione Omogenea dei Carichi: I due impianti basali posteriori sostengono le forze di masticazione principali, mentre i 4-6 monconi della griglia anteriore ripartiscono equamente la pressione lungo tutto il settore frontale.
  • Nessun Innesto Osseo: Evita interventi di ricostruzione o grande rialzo di seno, consentendo di trattare l’arcata anche in presenza di riassorbimento severo.
  • Progettazione Anatomica: La griglia viene modellata sulla forma esatta dell’osso del paziente rilevata da scansione TAC 3D, garantendo un’adeguatezza precisa.

Avendo già i 2 impianti basali posteriori ancorati nell’osso corticale duro e la griglia sottoperiostea anteriore bloccata saldamente con le microviti di sintesi, la stabilità primaria dell’intera struttura è altissima fin dal primo istante.

Questo consente di applicare il carico immediato: in circa un’ora dalla fine dell’atto chirurgico viene awitata la protesi provvisoria fissa, permettendo al paziente di uscire dallo studio già con i denti e il sorriso ripristinato.

Per quale motivo bastano 60 minuti?

  • Pianificazione Protesica Pre-Chirurgica: La protesi provvisoria viene pre-costruita o predisposta a computer insieme alla griglia CAD/CAM. Le posizioni dei 4 o 6 monconi della griglia e dei 2 impianti basali sono già note e precise al decimo di millimetro.
  • Nessun Attesa per L’Osteointegrazione: La griglia sottoperiostea non deve “aspettare” di integrarsi dentro l’osso come una vite tradizionale; la sua stabilità è meccanica ed immediata, garantita dal fissaggio con le microviti sulla cresta.
  • Connessione Rapida: Terminata la sutura dei lembi gengivali, i monconi emergenti sono pronti per ricevere il provvisorio fissa tramite avvitamento o cementazione clinica rapida.

I Benefici del Provvisorio Immediato

  1. Ripristino Estetico e Funzionale Subito: Il paziente non resta mai senza denti e non deve portare fastidiose protesi mobili provvisorie sui punti di sutura.
  2. Steccaggio Strutturale: La protesi fissa provvisoria unisce e “lega” tra loro i 2 impianti basali e i 4-6 monconi della griglia, distribuendo le forze e aiutando i tessuti a guarire in modo uniforme.
  3. Modellazione della Gengiva: Permette alla gengiva di guarire condizionandosi perfettamente attorno ai monconi per il futuro lavoro definitivo.