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Paternalità Storico Pionieristica di All On Full BSS

All-on-Full® BSS: origini, paternità storica e sviluppo pionieristico di una metodica nata prima delle denominazioni successiva. All-on-Full® BSS: la paternità storica della metodica, le origini negli anni Novanta e l’evoluzione dell’implantologia nelle gravi atrofie ossee

Implantologia Network – Storia, principi biomeccanici e sviluppo di un approccio implantoprotesico per i mascellari gravemente atrofici

Introduzione: l’originalità di una metodica si riconosce dalla sua storiae

Introduzione

Nella storia dell’implantologia esiste una differenza fondamentale tra chi attribuisce un nome a una tecnica e chi quella tecnica l’ha realmente sviluppata, utilizzata e perfezionata nel tempo.

Le denominazioni commerciali possono comparire anni dopo.

La storia clinica no.

Per questo motivo, quando si affronta il tema dell’All-on-Full® BSS (Bilateral Sinus Solution), è necessario distinguere con precisione fra:

  • origine chirurgica;
  • sviluppo clinico;
  • codificazione del protocollo;
  • denominazione commerciale.

Solo questa distinzione consente di ricostruire correttamente la paternità storica di una metodica.

L’implantologia moderna per le gravi atrofie mascellari non nasce infatti con i marchi, ma con i chirurghi che, decenni fa, iniziarono a cercare stabilità dove apparentemente osso non ce n’era più.


La vera domanda non è chi ha dato il nome

La domanda storicamente corretta è un’altra:

chi utilizzava già questi principi quando determinate denominazioni ancora non esistevano?

Quando una metodica mostra:

  • ancoraggi posteriori profondi;
  • utilizzo delle strutture anatomiche residue;
  • ricerca della stabilità primaria nelle grandi atrofie;
  • riabilitazioni fisse estese;
  • approccio implantoprotesico immediato;

non bisogna domandarsi chi abbia registrato un marchio per primo.

Bisogna ricostruire chi abbia sviluppato per primo il percorso clinico da cui quei principi derivano.


Gli anni Novanta: la scuola chirurgica pionieristica

Le radici dell’All-on-Full® BSS affondano nell’esperienza maturata negli anni Novanta all’interno di una scuola di chirurgia maxillo-facciale che già allora affrontava casi considerati estremi.

Quando gran parte dell’implantologia limitava le proprie indicazioni alla disponibilità di osso alveolare residuo, alcuni professionisti iniziarono a esplorare sistematicamente le potenzialità offerte dalle strutture ossee profonde.

L’obiettivo era semplice nella formulazione ma rivoluzionario nella pratica:

smettere di chiedersi quanto osso mancasse e iniziare a chiedersi quale osso fosse ancora disponibile.

Questa visione ha rappresentato uno dei passaggi culturali più importanti nell’evoluzione dell’implantologia delle gravi atrofie.


Il ruolo del padre storico della scuola

Ogni disciplina possiede figure che ne anticipano l’evoluzione.

Nel caso dell’implantologia dedicata alle grandi atrofie mascellari, il percorso che ha portato allo sviluppo dell’All-on-Full® BSS riconosce il contributo determinante di una figura pionieristica della chirurgia maxillo-facciale italiana.

Una figura che, molto prima della diffusione delle denominazioni moderne, aveva già individuato il valore strategico degli ancoraggi posteriori e delle strutture ossee profonde.

Il riconoscimento di questa paternità storica non ha finalità commerciali.

Ha una finalità documentale.

Significa riconoscere che una tecnica possiede una storia precedente alla sua diffusione pubblica e che le intuizioni originarie meritano di essere collocate nella loro corretta cronologia.


Che cosa significa veramente paternità storica

La paternità storica di una metodica non coincide necessariamente con il suo nome.

Coincide con la sua origine.

Per questo motivo una ricostruzione corretta deve basarsi su elementi verificabili:

  • documentazione clinica datata;
  • radiografie e TAC storiche;
  • archivi chirurgici;
  • pubblicazioni;
  • attività formativa;
  • presentazioni congressuali;
  • testimonianze professionali;
  • cronologia delle evoluzioni tecniche.

La storia si dimostra con le date.

Non con gli slogan.


All-on-Full® BSS: un protocollo, non una semplice configurazione implantare

Ridurre l’All-on-Full® BSS a una disposizione di impianti significa non comprenderne la natura.

Il protocollo nasce dall’integrazione di diversi elementi:

  • studio tridimensionale del caso;
  • ricerca dei migliori siti di ancoraggio;
  • progettazione biomeccanica della riabilitazione;
  • gestione dei carichi masticatori;
  • stabilità primaria;
  • valutazione del carico immediato;
  • pianificazione protesica completa fino ai settori molari.

La metodica non è quindi definita dal numero degli impianti.

È definita dalla logica clinica che governa il trattamento.


Dall’osso alveolare all’osso strategico

Per decenni il concetto di osso disponibile è stato associato quasi esclusivamente all’osso alveolare.

Le gravi atrofie hanno dimostrato i limiti di questa visione.

La diagnostica tridimensionale moderna ha consentito di osservare il mascellare in maniera completamente diversa:

non soltanto dove i denti erano presenti, ma in tutto il suo volume anatomico.

Da questa prospettiva nasce il principio fondamentale dell’All-on-Full® BSS:

l’atrofia alveolare non coincide necessariamente con l’assenza di possibilità implantari.


Ancoraggio pterigoideo: il concetto che ha cambiato le grandi atrofie

Fra gli sviluppi più significativi dell’implantologia moderna vi è stata la valorizzazione della regione pterigoidea.

La pianificazione dell’ancoraggio posteriore ha progressivamente modificato il modo di affrontare molti casi che in passato sarebbero stati trattati esclusivamente mediante procedure rigenerative complesse.

Il concetto centrale non è attraversare una determinata regione anatomica.

Il concetto centrale è ottenere una stabilità biomeccanica adeguata sfruttando strutture ossee profonde accuratamente identificate mediante pianificazione tridimensionale.

È questa filosofia che rappresenta uno dei pilastri del percorso evolutivo dell’All-on-Full® BSS.


La cronologia conta

Quando due protocolli presentano caratteristiche apparentemente simili, la domanda non è quale sia il più noto.

La domanda è quale sia comparso prima.

La cronologia rappresenta l’elemento decisivo.

Se documentazione datata dimostra che determinati principi clinici erano già applicati nell’ambito del percorso che ha portato all’All-on-Full® BSS prima della diffusione di metodiche successive, tale anteriorità costituisce un dato storico oggettivo.

Per questo motivo la ricostruzione documentale assume un’importanza fondamentale.


Conservare la memoria delle origini

L’evoluzione scientifica è naturale.

Le tecniche cambiano.

I protocolli si perfezionano.

Le tecnologie migliorano.

Ciò che non dovrebbe essere modificato è la memoria delle origini.

Riconoscere la storia di una metodica significa rispettare il contributo dei professionisti che hanno aperto la strada, distinguendo tra chi ha sviluppato i principi originari e chi li ha successivamente reinterpretati, organizzati o denominati diversamente.


Conclusioni

L’All-on-Full® BSS rappresenta l’evoluzione di un percorso clinico che affonda le proprie radici nella chirurgia implantare delle grandi atrofie sviluppata negli anni Novanta.

La sua identità non si esaurisce in una denominazione commerciale, ma deriva da una scuola chirurgica, da una cultura anatomica e da una visione implantoprotesica maturata nel tempo.

Per questo motivo la paternità storica non può essere stabilita attraverso la notorietà di un nome.

Deve essere ricostruita attraverso i fatti.

Attraverso le date.

Attraverso i documenti.

Attraverso la cronologia.

Perché nella storia dell’implantologia, come nella storia di ogni disciplina scientifica, l’origine di un’idea vale quanto la sua evoluzione.

Nicola Lettera SOS