Impianti a Lama
Cos'è un impianto a lama
Un impianto a lama è un impianto dalla forma appiattita, progettato per essere inserito in creste ossee sottili a "lama di coltello" nella zona frontale del mascellare superiore atrofico, dove gli impianti cilindrici tradizionali non possono essere posizionati per insufficiente spessore osseo. Si ancora nell’osso basale garantendo stabilità primaria e carico immediato.
L'impianto a lama è un tipo di impianto dentale dalla forma appiattita e allungata, progettato per essere inserito in fessure ossee strette. A differenza degli impianti cilindrici tradizionali, la sua sezione trasversale è sottile come una lama, da cui il nome.
Viene utilizzato prevalentemente nella zona frontale del mascellare superiore (incisivi e canini), dove la cresta a lama di coltello (knife-edge ridge) non consente l'inserimento di impianti a vite di diametro adeguato.
Grazie alla sua forma, l'impianto a lama può essere posizionato in siti con spessore osseo ridotto (3-4 mm), sfruttando comunque la profondità dell'osso basale sottostante per garantire stabilità.
Indicazioni
Le indicazioni principali degli impianti a lama includono: cresta alveolare con spessore inferiore a 5 mm, atrofia severa del mascellare anteriore, morfologia a "lama di coltello" che non accoglie impianti cilindrici, e riabilitazioni complesse con atrofia ossea generalizzata in cui serve massimizzare il supporto implantare senza ricorrere a innesti.
- Osso alveolare sottile: cresta alveolare con spessore < 5 mm
- Atrofia severa del mascellare anteriore: perdita ossea avanzata nella zona frontale
- Cresta a lama di coltello: morfologia ossea residua che non accoglie impianti cilindrici
- Riabilitazioni complesse: casi di atrofia ossea generalizzata in cui serve massimizzare il supporto implantare
- Carico immediato: quando la stabilità primaria lo consente
Vantaggi
I vantaggi principali degli impianti a lama includono: possibilità di inserimento in creste sottili senza innesti ossei, eccellente stabilità primaria grazie alla forma appiattita che si adatta alla corticale ossea, ancoraggio nell’osso basale che non si riassorbe, possibilità di carico immediato e minima invasività chirurgica rispetto alle tecniche rigenerative tradizionali.
- Sfrutta l'osso basale: si ancora nell'osso basale, che non si riassorbe nel tempo
- Carico immediato: dove la stabilità primaria è sufficiente
- Nessun innesto osseo: evita la necessità di ricostruzione della cresta alveolare
- Minima invasività: intervento rapido e poco traumatico
- Adattabilità: si adatta a morfologie ossee difficili
Differenze con impianti tradizionali cilindrici
A differenza degli impianti cilindrici a vite, l’impianto a lama ha forma appiattita che richiede solo 3-4 mm di spessore osseo (contro i 5-6 mm dei cilindrici), viene inserito con preparazione a fessura sagittale, si integra prevalentemente nell’osso corticale ed è indicato specificamente per la zona frontale del mascellare con creste sottili.
| Caratteristica | Impianto cilindrico | Impianto a lama |
|---|---|---|
| Forma | Cilindrica/vite | Appiattita (lama) |
| Spessore osseo minimo | 5-6 mm | 3-4 mm |
| Zona d'elezione | Tutte le zone | Frontale, creste sottili |
| Osteointegrazione | A contatto con l'osso spugnoso | Prevalentemente corticale |
| Carico immediato | Dipende dal torque | Sì, se ben stabilizzato |
| Tecnica di inserimento | Preparazione con frese cilindriche | Preparazione con fessura sagittale |
Ruolo nella configurazione BSS
Nella Bilateral Sinus Solution™ (BSS), gli impianti a lama completano il supporto frontale dell’arcata superiore, lavorando in sinergia con gli impianti pterigoidei posteriori (18/28) — gli unici veri impianti basali — e gli impianti nasali trasversali (15/25), che si inseriscono nell’osso denso delle fosse retrocanine (qualità D1). Questa architettura a tre livelli distribuisce i carichi masticatori sui pilastri di resistenza naturali dello scheletro facciale, garantendo una protesi fissa con 14 denti senza finta gengiva.
Nella Bilateral Sinus Solution™ (BSS), gli impianti a lama completano il supporto frontale dell'arcata superiore, lavorando in sinergia con:
- Impianti pterigoidei (zona posteriore, 18/28)
- Impianti nasali trasversali (zona medio-anteriore, 15/25)
- Impianti sub-nasali (zona frontale, 4/6)
Questa architettura implantare consente di distribuire i carichi masticatori sui pilastri di resistenza naturali dello scheletro facciale, garantendo una protesi fissa con 14 denti senza finta gengiva. Per maggiori dettagli sulla procedura, visita la pagina Procedura Chirurgica.
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